Mi ricordo quando lo raccolsi la prima volta
Era lì pulsante non più intensamente
Si stava riposando, e io acidula non lo degnai subito
Mi ritrovai a calpestarlo per sbaglio
Ma appena lo feci mi accorsi di una fitta
Forte ed intensa
Sulla parte superiore del mio corpo, che bruciava lungo i muscoli delle spalle
Portai la mano al petto, ma finii per rendermi conto solo di avere un solco
Lì in mezzo al mio torace, gocciolante
Il sangue fluiva e io non potei fare altro
Guardai con sgomento per terra, e mi affrettai
Speranzosa di fare in tempo
Di afferrare il mio cuore, che non capii subito fosse mio
Per fare sì che potesse tornare a battere, dentro
Al suo posto.
Ma purtroppo il karma vuole ciò, che io cattiva
Con esso ed altri cuori,
Non meritavo per niente di poterlo rimettere al suo posto
Così come se niente fosse
Ci mesi mesi e anni, ogni giorno dovetti dargli tante cure
Anche se a giorni proprio non ci riuscivo mai, non riuscivo ad amare qualcosa di così dolente
Che bruciava ad un solo contatto
Dovetti anche prendere la decisione di doverlo ricucire, da cima a capo
Perché calpestandolo lui si aprì, e perse forma…
